EIMA 2026, Bologna torna capitale mondiale del trattore
Tra meno di un mese Bologna diventerà, per cinque giorni, il posto al mondo con la più alta concentrazione di trattori per metro quadro. Dal 10 al 14 novembre BolognaFiere ospita la 47ª edizione di EIMA International, la rassegna della meccanica agricola organizzata da FederUnacoma, la federazione dei costruttori italiani. Si tiene ogni due anni, e i numeri dell’ultima edizione spiegano perché il settore la aspetta: nel 2024 i visitatori furono 346.800, di cui oltre 63 mila arrivati dall’estero, per 1.748 espositori.
Quest’anno gli spazi sono andati esauriti già in primavera, e gli organizzatori prevedono di eguagliare, se non superare, quota 1.750 aziende.
Come si visita
Il calendario è diviso in due. Le giornate del 10 e 11 novembre sono riservate agli operatori professionali; dal 12 al 14 la fiera è aperta anche al pubblico. Chi viene per lavoro, per parlare con i costruttori e confrontare le macchine con calma, fa bene a scegliere i primi due giorni. Chi viene con la famiglia o per curiosità troverà il fine settimana più vivace, e più affollato.
Cosa c’è di nuovo
La fiera è organizzata per saloni tematici. Ai cinque tradizionali — la componentistica, il digitale e la robotica, l’energia da fonti agroforestali, l’irrigazione e il giardinaggio — quest’anno se ne aggiungono due: EIMA Campus, dedicato alla ricerca e alla formazione, ed EIMA Extend, che riunisce le istituzioni della filiera agromeccanica.
Tra i convegni in programma, uno dei temi annunciati è quello delle macchine e dei trattori autonomi: un argomento che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza e che oggi ha già una sua categoria nei premi di settore.
Da non perdere, nel Quadriportico al centro della fiera, la mostra delle macchine premiate nel concorso Novità Tecniche, che si svolge dal 1986. Nell’ultima edizione i riconoscimenti furono 68: venti medaglie e 48 menzioni. È il posto dove vedere in anteprima le soluzioni che tra qualche anno saranno di serie. All’aperto tornano invece le aree dimostrative e l’arena del Tractor of the Year, il premio assegnato da una giuria internazionale di giornalisti specializzati.
Tra le macchine in esposizione ci saranno anche i trattori e i mini escavatori Hinomoto (Padiglione 35 – Stand A2): un’occasione per vedere da vicino i compatti del marchio giapponese, che nelle campagne italiane hanno una lunga storia, e i nuovi modelli della gamma.
Un mercato che riparte
La fiera arriva in un momento migliore del previsto. Dopo tre anni di calo, nel 2025 le immatricolazioni di trattori in Italia sono salite del 13,7%, a 17.573 unità, riscattando il minimo storico del 2024. Nel primo trimestre del 2026 la crescita è proseguita, più lenta, con un +2,7%.
Guardando oltre i confini, il quadro è curioso. Nei primi quattro mesi dell’anno nel mondo sono stati venduti 512 mila trattori, e da soli 375 mila in India, che con oltre un milione di macchine l’anno vale circa il 40% del mercato mondiale. L’Europa cresce del 4%, mentre gli Stati Uniti sono in calo per il terzo anno consecutivo.
Per chi lavora la terra, EIMA resta soprattutto un’occasione rara: vedere nello stesso posto, a pochi passi l’una dall’altra, macchine che altrimenti si confrontano solo sui cataloghi. E fare le domande giuste, a chi le macchine le costruisce e le vende.
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